«Le parole sono importanti!», gridava il giovane Nanni Moretti seduto a bordo piscina, nel celebre film Palombella rossa. Era il 1989 e il noto attore e regista vestiva i panni di Michele Apicella, giocatore di pallanuoto professionista che, a seguito di un incidente, si ritrova a fare i conti con la memoria smarrita. Nei suoi film, lo sport ha sempre una valenza speciale. Moretti, infatti, riesce a tramutare l’attività fisica in metafora.
attività fisica
I livelli ideali di attività fisica per un teenager sono di 1-2 ore, tutti i giorni (fino al doppio di quelli raccomandati dalle linee guida). Ma superare questi limiti può essere controproducente. Questo l’esito di un recente studio internazionale pubblicato sugli Archives of Diseases in Childhood.
«Se da domani a Barcellona si appendessero le chiavi dell’auto al chiodo e si montasse in bici…»; «se la qualità dell’aria in città migliorasse…». Non è il “gioco dei se” di una scolaresca spagnola in gita, né una serie di domande poste di fronte al solito improbabile plastico in tv. È invece la formulazione delle ipotesi di studio secondo un rigoroso modello probabilistico, l’Health Impact Assessment.
Dopo la menopausa, la probabilità di sviluppare un cancro al seno si riduce del 14% se si cammina almeno un’ora al giorno e del 25% se l’esercizio fisico è più intenso. Dalle pagine di Cancer Epidemiology and Biomarkers Prevention il messaggio giunge forte e chiaro.
L’estate è arrivata e una nuova tendenza sembra prendere sempre più piede, quella del "turismo attivo". Sarà forse complice la crisi e gli italiani che fanno i conti: secondo un recente sondaggio Confesercenti-Swg, saranno oltre cinque milioni le persone che non potranno andare in ferie, mentre chi comunque ci va, cerca di spendere meno (la spesa media pro capite è passata da 1056 euro nel 2008 ai 961 nel 2013).
Aumentano, in tutta Italia, le aree verdi all’interno delle città. Certamente i parchi ma anche gli orti urbani, i cortili scolastici e, in senso esteso le aree attrezzate per fare sport e le piste ciclabili. Insomma, tutto quanto possa ricordare la vita “naturale” o rurale. E in questo il nostro Paese non se la passa male. I centri abitati più grandi come Genova, Trieste, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari vantano al loro interno numerosi parchi che offrono riparo dal caos cittadino.
Due cifre, 60% e 300%, aiutano a capire in che modo il web può aumentare la quota di persone che praticano attività fisica. Stime dell’Oms indicano infatti che il 60% della popolazione è classificabile come inattiva o non sufficientemente attiva. Dal 2000, invece, l’uso di internet è aumentato di oltre il 300% con più di 1,5 miliardi di utenti in tutto il mondo (23,5% della popolazione). Come coniugare questi due dati? La risposta risiede nella necessità di stare al passo con i tempi.